Tutela archeologica

Tramite funzionari archeologi competenti per territorio, svolge l’attività istruttoria in materia di tutela del patrimonio archeologico, in particolare per:

  • l’autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali archeologici, fatta eccezione per quelli mobili assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale
  • l’occupazione temporanea di immobili e aree per l’esecuzione di scavi archeologici
  • le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni archeologici da sottoporre alla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale
  • l’imposizione ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali degli interventi necessari per assicurarne la conservazione ai sensi dell’art. 32 del Codice
  • le proposte alla Direzione Generale ABAP per i provvedimenti sui beni archeologici di proprietà privata non inclusi nelle collezioni dei musei statali (autorizzazione al prestito per mostre, acquisto coattivo all’esportazione, espropriazione, ai sensi degli articoli 48, 70 e 95 del Codice)
  • le proposte da inviare alla Direzione Generale ABAP per l’esercizio del diritto di prelazione sui beni archeologici secondo le modalità di cui all’articolo 13 del DPCM n.57 del 2024
  • le procedure di istruttoria relative alle concessioni di scavo
  • i depositi dei beni archeologici
  • archeologia preventiva / Verifiche preventive di interesse archeologico (VPIA)
  • tutela paleontologica
  • rapporti con Nucleo tutela patrimonio culturale
  • autorizzazioni per mostre, prestiti e circolazione beni archeologici mobili (es. per mostre in musei civici, privati ecc…)
  • attività di catalogazione e georeferenziazione / Geoportale nazionale archeologia
  • controlli e sanzioni / vigilanza su abusi
  • attività subacquee, ricognizioni, prospezioni, scavi e recuperi sul patrimonio culturale subacqueo (art. 94 e ss. del Codice), in raccordo con la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo