Fano (PU), al via il restauro della Pala Morganti e i nuovi scavi alla basilica vitruviana

Data:
15 Settembre 2026

Conferenza stampa del 14 settembre 2026, Fano (PU)

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino annuncia l’avvio di due nuovi interventi sul patrimonio storico-artistico e archeologico di Fano.

Il primo interesserà la monumentale pala Morganti conservata presso la Pinacoteca Civica Malatestiana della città e, il secondo, segna il proseguimento degli scavi in piazza Costa sul luogo della basilica vitruviana.

Il progetto di restauro della pala Resurrezione di Lazzaro e San Michele Arcangelo rappresenta una delle più significative operazioni di conservazione programmate negli ultimi anni sul patrimonio artistico rinascimentale marchigiano. L’opera, una grande tavola centinata di oltre quattro metri d’altezza (423 x 244 cm), è stata commissionata nel 1532 dalla Compagnia di San Michele Arcangelo a Bartolomeo e Pompeo Morganti per l’altare maggiore dell’omonima chiesa di Fano ed è oggi conservata presso la Pinacoteca civica.

Le evidenti criticità di conservazione hanno motivato la predisposizione di un articolato progetto di restauro, finanziato dal Ministero della Cultura, che si svolgerà interamente all’interno del museo, consentendo così al pubblico di osservare da vicino le operazioni in corso.

Grazie ai nuovi fondi stanziati dal MiC sono state avviate le procedure di gara di affidamento per il proseguimento delle indagini archeologiche in piazza Costa, che prevedono ulteriori approfondimenti in corrispondenza del sedime della basilica vitruviana e l’ampliamento in estensione fino a interessare l’area del macellum (mercato).

Nel mese di agosto, inoltre, la Soprintendenza ha sostenuto alcuni interventi propedeutici di scavo che hanno reso possibile l’individuazione di fasi precedenti alla costruzione della basilica e di tracce più tarde di frequentazione dell’area.

Contestualmente è stato dato avvio a un importante intervento di messa in sicurezza e conservazione delle strutture. Le attività, progettate sulla base di specifiche analisi dei materiali costruttivi, hanno previsto il consolidamento delle pavimentazioni e delle strutture murarie rinvenute, con l’utilizzo di tecniche e materiali pienamente compatibili con quelli originari e nel rispetto dei principi del restauro conservativo. Sull’intera area di scavo sono stati applicati inoltre interventi di pulitura e trattamenti per il controllo della vegetazione e dei microrganismi, con la sperimentazione di prodotti di origine naturale a basso impatto ambientale. Inoltre sono state adottate misure di protezione delle strutture dagli agenti atmosferici, che saranno ulteriormente implementate prima della stagione invernale attraverso l’installazione di coperture traspiranti per garantire la corretta conservazione dei resti archeologici.

Si ricorda infine che nella mattina di domenica 27 settembre p.v., in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, il personale della Soprintendenza ABAP AN PU sarà a disposizione per accompagnare il pubblico agli scavi di piazza Costa. Visite guidate gratuite con turni 10:30 – 11:30 – 12:30 e prenotazione consigliata a sabap-an-pu.urp@cultura.gov.it


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