Tutela archeologica
Tramite funzionari archeologi competenti per territorio, svolge l’attività istruttoria in materia di tutela del patrimonio archeologico, in particolare per:
- l’autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali archeologici, fatta eccezione per quelli mobili assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale
- l’occupazione temporanea di immobili e aree per l’esecuzione di scavi archeologici
- le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni archeologici da sottoporre alla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale
- l’imposizione ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali degli interventi necessari per assicurarne la conservazione ai sensi dell’art. 32 del Codice
- le proposte alla Direzione Generale ABAP per i provvedimenti sui beni archeologici di proprietà privata non inclusi nelle collezioni dei musei statali (autorizzazione al prestito per mostre, acquisto coattivo all’esportazione, espropriazione, ai sensi degli articoli 48, 70 e 95 del Codice)
- le proposte da inviare alla Direzione Generale ABAP per l’esercizio del diritto di prelazione sui beni archeologici secondo le modalità di cui all’articolo 32, comma 2, lettera d) del DPCM n.171 del 2014
- le procedure di istruttoria relative alle concessioni di scavo
- i depositi dei beni archeologici
- archeologia preventiva / Verifiche preventive di interesse archeologico (VPIA)
- tutela paleontologica
- rapporti con Nucleo tutela patrimonio culturale
- autorizzazioni per mostre, prestiti e circolazione beni archeologici mobili (es. per mostre in musei civici, privati ecc…)
- attività di catalogazione e georeferenziazione / Geoportale nazionale archeologia
- controlli e sanzioni / vigilanza su abusi
- attività subacquee, ricognizioni, prospezioni, scavi e recuperi sul patrimonio culturale subacqueo (art. 94 e ss. del Codice), in raccordo con la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo